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Perugia - Gubbio - Assisi
- Cascata delle Marmore
1 ÷ 4 maggio 2008 |
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Torino - Autogrill di Serravalle - km 365 |
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Partenza da Torino
corso Francia alle 20:18, ci fermiamo in un autogrill della
Alessandria-Genova per la cena un'oretta più tardi e verso le 22:15
riprendiamo il viaggio. Ci sono moltissimi camper in viaggio, le
aree di servizio sono affollate, alla 1:45 ci fermiamo per dormire
all'autogrill di Serravalle vicino Pistoia.
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Autogrill di Serravalle -
Perugia - km 191 |
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Ci svegliamo per le 7:45, facciamo colazione al bar
e partiamo intorno alle 8:30 in direzione Perugia. Alle 11 arriviamo
al parcheggio di Perugia, il piazzale del Bove vicino alla
stazione dei carabinieri, molto ampio e con camper service,
ci rechiamo alla fermata del bus, che si trova a 100 m circa
dal parcheggio, per andare in centro. Alla fermata troviamo
della gente del posto che dice che oggi essendo il 1° maggio
i mezzi pubblici non fanno servizio, altri dicono che ci
sono ma con frequenza molto rara, nel mentre arriva alla
fermata una famiglia di camperisti di Cuneo, Luca, Silvia ed
il piccolo Lorenzo di due anni e facciamo conoscenza. Dopo
circa tre quarti d'ora arriva il pullman, finalmente!!
Scendiamo alla fermata vicino alle scale mobili, saliamo
almeno tre rampe di scale per poi trovarci nell'incantevole
sotterraneo dell'antico borgo medievale della Rocca Paolina.
Questa "città sotterranea" offre uno spettacolo unico
e affascinante. Per il ponte del 1° maggio, sono stati
allestiti stand di formaggio, vini e prodotti tipici dai quali si sprigiona un profumo
che inebria il nostro olfatto e ci fa venire l'acquolina in
bocca. Andiamo in giro per il centro cittadino insieme a
Luca, Silvia e Lorenzo. Vediamo la luce del sole quando
usciamo in piazza Italia, una piccola piazza con un bel
giardino.
Fortunatamente il tempo è dalla nostra parte, il
cielo è sereno e la temperatura sufficientemente calda.
Faccio alcune foto e poi ci dirigiamo verso piazza IV
Novembre percorrendo l'affollatissimo corso Vannucci. Giunti
in piazza IV Novembre, il centro nevralgico di Perugia,
ammiriamo la maestosità della piazza circondata dal Palazzo
dei Priori da un lato e dalla Cattedrale di San Lorenzo
dall'altro e con al centro la celebre Fontana Maggiore. Qui
mi diverto molto a scattare un po' di foto perchè lo
scenario si presta molto per provare il nuovo obiettivo
grandangolare appena acquistato, uno zoom 10 ÷ 20 mm
(corrispondente ad un 15 ÷ 30 mm nel formato 35 mm a
pellicola).
Torniamo indietro ripercorrendo corso Vannucci e, data
l'ora, ci fermiamo a mangiare in un bar di piazza Repubblica
mentre i nostri amici proseguono il loro giro. Un pranzetto
veloce accompagnato da una gustosissima birra belga, la KWAK, e
ci rechiamo alla fermata del bus dove c'incontriamo
nuovamente con i nostri amici. Le nostre strade adesso si
dividono, noi siamo diretti a Gubbio e loro ad Assisi, arrivati
all'area camper ci salutiamo.
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Perugia -
Gubbio - km 48 |
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 Sono le ore 14 quando partiamo per Gubbio, la giornata è
calda ed il cielo sereno. Dopo
un'ora e mezza arriviamo
al parcheggio del campo sportivo vicino ad una bellissima
area attrezzata, scopriamo dopo la sua esistenza, ci sono
moltissimi camper ma c'è ancora tanto posto. Ogni 20 minuti
c'è la navetta che collega l'area camper con il centro ed è
gratuita, ottima organizzazione. Appena siamo pronti andiamo
alla fermata della navetta che ci porta in piazza Quaranta
Martiri a ridosso del centro storico. Oltre la piazza è zona
pedonale, c'immergiamo in questo borgo incantevole
completamente medievale adagiato alle falde del monte Ingino.
Arriviamo in piazza San Giovanni ci fermiamo davanti
all'omonima chiesa con una facciata in stile romanico per
fare alcune foto. Ci dirigiamo verso la piazza Grande, il
superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo dei
Consoli, divenuto il simbolo della città, dalla Piazza
Pensile e dal Palazzo Pretorio. Saliamo ancora fino al
complesso della cattedrale per stradine ripide e strette, è
tutto talmente vero che ci sembra di esseri immersi nel
medioevo, basta chiudere gli occhi ed immaginare la gente
con i costumi dell'epoca e i signorotti con le loro spade in
giro per queste viuzze. Stupendo!! Ma apriamo gli occhi e
riprendiamo la discesa. Riprendiamo la navetta, verso le 18
partiamo dal parcheggio ma ci fermiamo prima alla vicina area
attrezzata, che si trova a 100 metri, per scaricare.
Molto ben strutturata e ordinata e tra l'altro gratuita.
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Gubbio - Assisi - km 47 |
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Arriviamo ad Assisi intorno alle 19:30 nel parcheggio che
avevo impostato sul navigatore (N 43.077844° E
12.600427°), si trova un po' fuori mano. Abbiamo intenzione
di cenare al ristorante questa sera per festeggiare il
compleanno di Cinzia, per cui chiediamo al custode del
parcheggio come fare per arrivare in centro, se c'è una
navetta, una strada comoda, etc... ci risponde che per
arrivare in Assisi ci vanno circa 20 minuti a piedi
attraverso una strada non illuminata e in salita e ci
sconsiglia vivamente di percorrerla col buio pertanto ci
suggerisci di recarci il parcheggio di Santa Maria degli
Angeli che si trova a 50 metri dalla stazione ferroviaria e
con la fermata del bus per Assisi li davanti. A questo punto
dopo un breve consulto abbandoniamo quel posto e ci
dirigiamo a Santa Maria degli Angeli al parcheggio
suggeritoci e che dovrebbe essere quello che avevamo visto
mentre venivamo in qua. Imposto sul navigatore il parcheggio
come destinazione e partiamo. Il costo è di 15 euro per 24
ore, come quello di Assisi, parcheggiamo il camper e ci
prepariamo per uscire. Mentre ero nel piazzale ad
aspettare
Cinzia e Vanessa che finissero di prepararsi ho visto il
camper dei nostri amici cuneesi conosciuti a Perugia, ma
loro non c'erano, così decidiamo di lasciare un biglietto
sul parabrezza per informarli della nostra presenza. Sono
passate le 20, ci dirigiamo verso il centro di Santa Maria
degli Angeli e quando troviamo un ristorante che ci ispira e
ci accomodiamo. All'ingresso ci sono esposte parecchie foto
di VIP che sono stati in quel ristorante, per cui pensiamo
che sicuramente si mangia bene ma speriamo che il conto non
sia adeguato alle tasche dei VIP. Non importa... sediamoci,
è il tuo compleanno dico a Cinzia. Prendiamo un primo ed un
secondo con contorno ed un ottimo vino, ricordo volentieri
il mio piatto di strangozzi con funghi e tartufo,
....che bontà!!! Abbiamo mangiato molto bene e siamo tutti e
tre soddisfatti e non abbiamo neanche pagato molto, 66 euro
in tutto.
Facciamo una passeggiata per il centro fino alla Basilica di
Santa Maria degli Angeli da cui il paese prende il nome. La
Basilica è imponente e di straordinaria bellezza tant'è che
ci ripromettiamo di tornare all'indomani appena rientrati da
Assisi. La Basilica racchiude al suo interno la chiesetta
della Porziuncola dove il 3 ottobre del 1226 morì San
Francesco. Sono le 22:30, si torna in camper. Al rientro
troviamo a nostra volta un biglietto sul parabrezza che
hanno lasciato i nostri amici cuneesi nel quale ci hanno
scritto che sono stati ad Assisi e che ci possiamo vedere
all'indomani. Beh.., siamo molto stanchi, oggi a Gubbio
abbiamo camminato molto e anche in salita e discesa, andiamo
a nanna.
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| Assisi |
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Ci alziamo per le 8:30 e alle 9:30 siamo pronti per uscire,
ci troviamo con Luca e Silvia e dopo aver chiacchierato un
po' ci dirigiamo verso la fermata del bus. Il pullman
per Assisi passa ogni 25 minuti ma per questa circostanza
del ponte del 1° maggio essendoci un maggiore afflusso di
turisti hanno messo più mezzi. Il primo che arriva è quello
di linea ed è già stracolmo, la gente si spinge per poter
entrare, noi evitiamo di entrare. Infatti ci è andata
meglio, subito dietro arriva uno di quei pullman da turismo
completamente vuoto, ci accomodiamo, c'è solo l'imbarazzo di
dove sedersi ed è climatizzato. Preferiamo scendere
all'ultima fermata in Assisi, in piazza Matteotti, che si
trova nella parte alta della città in modo da percorrerla in
discesa. Assisi è adagiata sulle pendici del Monte Subasio,
al di sopra della pianura in cui si trova Santa Maria degli
Angeli. C'immergiamo in questa bellissima cittadina
completamente medievale, dalle antiche case rigorosamente in
pietra di colore rosa. Percorriamo incantevoli stradine con
la Rocca Maggiore che domina sulla cittadina attraendoci
durante il
percorso fino a raggiungere il
Duomo di San
Rufino con la sua splendida facciata con sculture e rilievi, a lato del campanile si trova la casa natale di Santa
Chiara. Visitiamo l'interno del Duomo per poi concludere la
visita in una saletta dove ci sono moltissimi dipinti che
descrivono tutto il periodo papale di Papa Wojtila.
Continuiamo il nostro percorso, in discesa, e sfiorando
piazza del comune, dove ritorneremo, ci dirigiamo verso la
Basilica di Santa Chiara. Lungo il tragitto mi fermo davanti
ad una vetrina di una caffetteria letteralmente incantato
alla vista di una varietà di paste e dolciumi locali che a
tutti i costi abbiamo dovuto fermarci per una squisita
colazione. Arriviamo in piazza Santa Chiara dove domina
imponente la Basilica con ampie colonne esterne e con il
motivo della facciata in pietra bicolore, rosa e bianca.
Scattiamo un po' di foto in piazza dalla quale si gode uno
straordinario panorama verso la pianura sottostante. La
giornata è caldissima. Ritorniamo indietro verso la Piazza
del Comune dominata dalla duecentesca torre del Popolo e l a
facciata del Tempio di Minerva, inoltre è possibile vedere
il Palazzo del Capitano del Popolo e quello dei Priori. Un
po' decentrata si trova invece la cinquecentesca fontana dai
tre leoni. Entriamo nel tempio di Minerva, un luogo molto
racchiuso e ricco di decorazioni ornamentali. A questo punto
ci dirigiamo verso la tanto attesa Basilica di San
Francesco che sorge là dove il Santo aveva scelto di
essere sepolto, nella zona di Assisi che nel medioevo era
nota come "colle dell'inferno", ovvero il luogo che in
quell'epoca era destinato alle esecuzioni pubbliche.
Percorriamo queste piccole e incantevoli stradine adornate
con le bandiere dei vari borghi. La sensazione che si prova
è davvero forte, se non fosse per le auto che ogni tanto si
scorgono sembrerebbe di essere immersi nell'epoca medievale.
Arriviamo nella piazza inferiore della Basilica, siamo nelle
ore centrali della giornata, c'è un caldo intenso ed è pieno
di gente. La piazza è molto ampia con ai lati i colonnati di
un porticato ed in fondo, imponente, la maestosità della
Basilica di San Francesco. Entriamo nella Basilica
inferiore, dopo aver fatto una lunga coda, e arriviamo fino
alla cripta dove è sepolto San Francesco. Facciamo il giro
in silenzio per poi incanalarci verso l'uscita. Affrontiamo
la scalinata che conduce alla piazza superiore dove si trova
la Basilica superiore con, di fronte, il prato verde con la
scritta PAX sull'erba.
Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa
splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che
la sua bellezza vada al di là di un breve e incompleto
elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da
ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede
di un Santo hanno reso unici nel mondo. Assisi sembra essere veramente un
pezzo di paradiso caduto dal cielo!!!
Sono passate le 14, ci fermiamo in un locale che prepara
cibi d'asporto, prendiamo un pezzo di pizza a testa e dopo
aver fatto uno spuntino ci apprestiamo a riprendere la via
del ritorno. Strada facendo facciamo capolino nella
piazzetta della Chiesa di San Pietro, e torniamo alla
fermata del pullman. Arrivati al parcheggio dei camper
salutiamo Luca, Silvia ed il piccolo Lorenzo perchè anche
stavolta le nostre strade si dividono qua, noi siamo diretti
alla cascata delle Marmore e loro nelle Marche presso dei
loro amici. Siamo molto stanchi, io personalmente non me la
sento di camminare ancora, pertanto rinunciamo di ritornare
nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
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Assisi -
Cascata delle Marmore - km 75 |
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Sono
passate le 17 quando lasciamo il parcheggio di Santa Maria
degli Angeli. Sul navigatore ho impostato come destinazione
il parcheggio vicino al belvedere inferiore della cascata e
mi lascio completamente guidare, come quasi sempre, da
questo splendido strumento. Eseguo una guida tranquilla per
potermi assaporare la bellezza del paesaggio circostante,
verso le 19 siamo al parcheggio. Molto ampio e ben ordinato
ed è gratuito, c'è l'imbarazzo della scelta per il posto.
Dopo esserci sistemati col camper facciamo un giro di
perlustrazione. La cascata a quest'ora è carente di acqua.
Beh.. domani essendo un giorno prefestivo l'orario
dell'apertura dell'acqua è molto più lungo, dalle 10 alle 13
e dalle 15 alle 22. Torniamo in camper per la cena e poi
facciamo ancora un giretto, la temperatura è molto fresca,
mentre Cinzia e Vanessa si sono premunite di maglioncino io
sono rimasto in maniche corte e devo dire che loro hanno
avuto una bella idea, comincio ad avere leggermente freddo.
Arriviamo fino all'ingresso del parco della cascata e
chiediamo alcune informazioni all'addetto al controllo
biglietti e poi torniamo verso il camper. Bene, sono le
22:30, meglio andare a dormire, domani sarà un'altra
stancante giornata e alle 9 apre la biglietteria.
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Cascata delle Marmore |
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Ci
svegliamo alle 8 e alle 9:10 siamo in biglietteria. Seguiamo
i consigli che ci ha dato l'operatore ieri sera di fare per
primo il sentiero N° 4 per vedere l'apertura
dell'acqua dal belvedere.
Questo sentiero è isolato rispetto agli altri in quanto si
trova sul versante prospiciente la cascata. Attraverso un
percorso dotato di scalini si raggiunge il primo belvedere
dal quale si può godere di una visuale frontale della
cascata. È
senz’altro da questa posizione che si ha la visuale più
ampia e completa. Dal secondo belvedere, che noi abbiamo
raggiunto per primo, oltre a fare molti scalini in più, la
visuale della cascata è molto più limitata. Alle 9:30 siamo
già posizionati al primo belvedere, aspettiamo l'apertura
dell'acqua che avviene alle 10, l'aria è frizzante e molto
piacevole. alle 9:45 suona per la prima volta la sirena che
allerta per l'imminente apertura dell'acqua. Il suono della
sirena ricorda quello che si sente nei film di guerra che
annuncia l'inizio di un bombardamento, e fa venire un po' la
pelle d'oca. Il suono della sirena si ripete ancora due
volte e alle 10 e qualche minuto ecco che la portata
dell'acqua aumenta
gradualmente fino a raggiungere, in pochi minuti, il suo
culmine.... spettacolare!!! Ed ecco che
la cascata, con la sua
stupefacente bellezza, ci
appare come una scrosciante
colonna
d'acqua che si distribuisce su tre salti, coprendo un
dislivello di 165 metri, e avvolgendo la rigogliosa
vegetazione in una nuvola di schiuma bianca! Ripercorriamo
il sentiero in discesa e ci dirigiamo verso la cascata,
naturalmente ci siamo muniti di mantellina acquistabile in
tutti i negozietti nei pressi della biglietteria. Prendiamo
il sentiero N° 2,
che è
caratterizzato da un percorso ad anello e presenta un
dislivello di ca. 40 metri. Questa breve passeggiata ci
condurrà, attraverso un sistema di ponti e passerelle in
legno, nel cuore della
Cascata fino a lambirne le acque, ed in quest'ultimo tratto
è meglio indossare la mantellina. Il sentiero N° 3 è
praticamente
collegato al N°
2, ha un dislivello di
15 metri e si percorre
agevolmente. Questo percorso ci conduce nella parte più
bassa della cascata, lungo la stretta gola del fiume Nera,
numerosi sono gli scorci su rapide e cascatelle. Ci si rende
conto della forza d’impatto con cui l’acqua del fiume Velino
si getta nel letto del fiume Nera e, in questo tratto si ha
la possibilità di osservare i temerari
che, sfidando le vorticose
acque del Nera, si cimentano nell’avventura del rafting.
Siamo abbastanza stremati, sono quasi le 13, ci avviamo
verso il camper per pranzare. Decidiamo di portarci al
belvedere superiore tramite la navetta, compresa nel
biglietto d'ingresso, e poi affrontare il sentiero N° 1 in
discesa, dato il dislivello di 150 metri. Alle 14:45
prendiamo la navetta e dopo venti minuti siamo al belvedere
superiore. Il punto d'osservazione
è affollatissimo, da qui si
vede nella sua magnificenza il
salto
più alto della cascata, aspettiamo che un si faccia un po'
di posto per poter scattare delle foto e poi ci avviamo
verso il sentiero N°
5. Si percorre facilmente, l'itinerario offre scorci
panoramici sulla Valle del Nera e permette la visione delle
prese e delle vasche di carico d'acqua dell' ex Centrale
Idroelettrica, nonchè dei pozzi di consolidamento della
rupe. Lo riteniamo abbastanza monotono e non arriviamo fino
in fondo, torniamo indietro per affrontare quello più
difficoltoso, il sentiero N° 1. Si tratta del
sentiero storico della cascata, quello che collega il
Belvedere Inferiore e quello Superiore. E’ un sentiero di
media difficoltà che presenta un dislivello 150 metri, il
tempo di percorrenza in salita è di circa 40 minuti, mentre
in discesa è di 25 minuti. Il sentiero presenta a tratti un
fondo naturale, a tratti delle scale di legno durante questa
passeggiata ci si immerge in un fantastico mondo di
vegetazione e grotte, da questo sentiero non c'è
la possibilità di vedere l’acqua della cascata, se non
effettuando una deviazione fino al tunnel ed al balcone
degli innamorati. Lì non solo ci si trova sotto il salto più
alto ad osservarlo a distanza ravvicinata, ma si apprezza la
freschezza dell’acqua concedendosi una spumeggiante e
abbondantissima doccia, nonostante la mantellina! E'
indispensabile indossare un comodo e coprente impermeabile.
Quando arriviamo in fondo siamo davvero stremati, ci sediamo
per dieci minuti su una panchina. Ci portiamo verso il
grande piazzale della cascata dove ci sono alcune
bancarelle, acquistiamo alcune cosette tipiche e usciamo.
Sono le 18:30, abbiamo deciso di cenare nella trattoria
vicino alla biglietteria, ci sono elencati molti piatti
tipici; ci ispira!! alle 20 siamo già accomodati al
ristorante, per antipasto prendiamo un tagliere di salumi e
formaggi locali, squisito!! Proseguiamo con tre primi
diversi per poter fare un assaggino di ognuno, il tutto
accompagnato da un bianco secco. Ottima cena!! Manca
mezz'ora alla chiusura dell'acqua, ci rechiamo nel piazzale
della cascata per fare delle foto notturne. Torniamo in
camper, l'aria è fresca, e dopo un po' si va a dormire.
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Cascata delle Marmore- Torino - km 639 |
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Partiamo verso le 9 dal parcheggio, siamo consapevoli che
incontreremo parecchio traffico per il rientro, ci dirigiamo
verso l'A1 percorrendo la superstrada che da Terni
confluisce sull'autostrada. Ascoltiamo spesso il bollettino
del traffico stradale per capire se ci conviene andare da
Bologna oppure da Genova. L'indecisione ce l'abbiamo fino a
qualche chilometro prima dell'imbocco della Firenze mare,
per le notizie un po' mutabili, comunque decidiamo per
Genova. Ci fermiamo a mangiare dopo le 14 in un parcheggio
della Firenze mare e poi si prosegue un po' a passo d'uomo
ed in altri momenti con andatura sostenuta. Arriviamo a casa
intorno alle 20.
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Soste effettuate con coordinate GPS |
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Località |
Descrizione |
Latitudine |
Longitudine |
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Perugia |
Parcheggio con CS in piazzale del Bove |
43.097462° |
12.384050° |
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Gubbio |
Area Attrezzata vicino allo campo sportivo |
43.350798° |
12.564988° |
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Santa Maria degli Angeli |
Parcheggio vicino alla stazione |
43.059800° |
12.587383° |
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Cascata delle Marmore |
Parcheggio al belvedere inferiore |
42.556984° |
12.720066° |
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Km percorsi
1365
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