Avevamo programmato il
viaggio per visitare i mercatini di natale in Trentino. Abbiamo
letto sul forum di
www.camperonline.it molti messaggi che sconsigliavano questi
itinerari per il grande afflusso di gente e code interminabili in
autostrada. Si è pensato quindi ad un itinerario alternativo verso
alcune località del veneto e poi dedicare una giornata da
trascorrere a Gardaland. Comunque c’è ancora indecisione.

Partenza da Torino
c.so Francia alle ore 23.00, sosta per la notte dopo circa 300 Km in
un’area di servizio dell’A21 Torino – Piacenza – Brescia, erano
circa le 2,30 e mancavano 50 Km a Brescia.

Sveglia
alle 8.15 colazione all’autogrill. Un disastro! Erano arrivati molti
pullman; il personale del bar dell’autogrill non era in grado di
preparare le colazioni per tutta quella folla; non c’erano brioches,
il cappuccino servito in un bicchiere di plastica era imbevibile.
Dopo aver fatto gasolio si riparte verso destinazione da definire.
Arrivati a sulla A4
proseguiamo in direzione Venezia, nonostante la coda formatasi
qualche chilometro prima dell’imbocco della A22 del Brennero,
decidiamo di dirigerci verso Trento.
Imbocchiamo la A22,
si viaggia a passo d’uomo ma non ci scoraggiamo. La coda secondo l’infotraffico
è fino a Rovereto. È quasi ora di pranzo, le aree di servizio sono
stracolme di mezzi, riusciamo a fermarci in una per prendere un
caffè e proseguiamo verso Trento che raggiungiamo intorno alle 14.
Ci dirigiamo nel
parcheggio attrezzato per l’occasione dal Camper Club Trentino
presso l’interporto a Trento nord. L’organizzazione è perfetta.
All’ingresso gli organizzatori ci documentano con la mappa della
città e gli orari della navetta. La navetta parte dall’ingresso del
parcheggio ed arriva a Trento centro e viceversa, la frequenza è
ogni 20 minuti e fa servizio fino alle 23.15. il parcheggio è
immenso, credo ci siano 400 ÷ 500 camper, ed è gratuito come è
gratuito anche il servizio navetta.
Pranziamo e ci
prepariamo per andare in città, prendiamo la navetta delle 16.30.
Facciamo un giro per le vie del centro e in piazza duomo.
L’illuminazione e le bancarelle sparse per le vie rendono
un’affascinante atmosfera natalizia, ci rechiamo in piazza della
fiera dove è allestito il mercatino di natale, giriamo per le
bancarelle. Sono delle casettine di legno una più bella dell’altra;
molti sono i prodotti artigianali esposti che spaziano dalle
decorazioni natalizie in vetro o legno, a soprammobili di tutti i
generi fatti con foglie e parti di albero (tipo le cortecce),
abbigliamento tipico del posto e per finire i prodotti locali che
fanno bene agli occhi, ma meglio allo stomaco. C’erano formaggi e
salumi di tutti i tipi e specie, dolci in quantità, fagiolate e
salciccia (qui chiamate luganega) da consumare in loco e molto altro
ancora. Non poteva mancare l’assaggio del pezzo forte di queste
zone: il vin brulé.
Soddisfatti del
giro ci rechiamo verso la fermata della navetta. Ceniamo in un
self-service nei pressi della fermata, poi ritorno in camper.
Giochiamo un po’ a carte e poi a dormire.

Ci
siamo alzati intorno alle 9. Un membro dell’equipaggio, Pino, si
risveglia con un notevole raffreddore… ma non importa! Si prosegue.
Abbiamo fatto colazione ed abbiamo lasciato il parcheggio. Abbiamo
eseguito le operazioni di carico e scarico al camper service di
Trento centro, vicino allo svincolo dell’autostrada; gratuito.
Partenza in direzione Levico Terme.
Arrivati a Levico
abbiamo pranzato, nel parcheggio di un supermercato, e poi ci siamo
diretti verso il centro. Abbiamo lasciato il camper a bordo strada e
ci siamo immersi in una magica atmosfera natalizia del mercatino
incastonato nel verde del parco degli Asburgo. Le bancarelle,
casettine tipiche in legno, sono disposte in fila lungo i viali del
parco. I prodotti esposti sono molti: giocattoli artigianali e
pasticceria tirolese, addobbi ed oggetti tipici dell’artigianato
trentino, le specialità culinarie con i loro sapori genuini, le
calde lane dell’abbigliamento di montagna e tanto altro. Un
mercatino affascinante e particolare. Intorno alle 17 usciamo dal
parco e decidiamo di fare un giro sul trenino turistico.
Attraversiam o il centro del paese, molto carino.
Sono le
18.00, si torna in camper e, dopo aver fatto approvvigionamento di
viveri, si parte in direzione Gardaland.
Arriviamo davanti
al parcheggio di Gardaland, eravamo convinti ci fosse la possibilità
di sostare per la notte nel parcheggio invece, sorpresa! Chiuso.
Sono le 20 circa, i ragazzi hanno fame.
Mentre eravamo
fermi per consultare l’elenco di punti sosta ed aree attrezzate nei
dintorni, si affianca un altro camper. Anch’essi, come noi,
pensavano si potesse pernottare nel parking. Ci consultiamo con i
nuovi arrivati e decidiamo di andare insieme a Peschiera del Garda.
Non troviamo l’area
segnalata (scopriamo il giorno dopo che è stata spostata) e ci
sistemiamo in un parcheggio libero dove ci sono altri camper. Una
breve conversazione con i nuovi compagni di viaggio (Fabio, Cinzia e
la piccola Sara di Pisa) e poi a bordo per la cena. L’ora è tarda,
fuori fa molto freddo. Si va a letto.


Sveglia
alle 8.15, facciamo colazione, alle 9.00 siamo pronti. C’è la
necessità di fare carico e scarico. Ci avviamo, con l’altro
equipaggio, nell’area attrezzata di Peschiera in direzione Sirmione.
Effettuiamo tutte le operazioni e partiamo verso il parco
divertimenti di Gardaland. Parcheggiamo nell’area dedicata ai
camper, si trova quasi vicino all’ingresso. I biglietti costano € 17
per gli adulti e € 14 per i bambini. Decidiamo di dividerci
dall’altro equipaggio per esigenze diverse, loro hanno una bambina
piccola, quindi le attrazioni in cui possono andare sono limitate.
Ci si ritrova per pranzo e poi a sera. Abbiamo visitato quasi tutte
le attrazioni disponibili in questa stagione; era chiuso circa metà
parco. È stata una giornata divertente. Per concludere, nella valle
dei Re, è stato organizzato un balletto con una bellissima
coreografia e contornato da spettacoli pirotecnici. Anche se non
erano cose al di fuori del comune, l’atmosfera che ci hanno
trasmesso ha suscitato un’emozione bellissima. Raggiungiamo il
camper. Arrivano anche i nostri amici. Ci dirigiamo di nuovo a
Peschiera del Garda. Pensavamo di poter fare una passeggiata dopo
cena... ma fa molto freddo, ci rinunciamo.

È un
mattino soleggiato e con aria frizzantina. Secondo membro
dell’equipaggio raffreddato, Marco; ma nessuno si scoraggia. Dopo
aver fatto colazione facciamo una passeggiata nel centro di
Peschiera. È un isolotto di forma pentagonale e si trova all’interno
delle mura, è collegato alla terra ferma da due ponti. Davvero
singolare il presepe immerso sotto le acque del lago, illuminato di
notte. Uno spettacolo unico, che si può ammirare in tutta comodità
dal ponte sovrastante. Peccato che noi l’abbiamo visto solo di
giorno. Facciamo qualche acquisto, un giro al porto. L’aria è
fredda. Verso le 13 si ritorna in camper, prepariamo un caldo pasto
e alle 15.15 prendiamo la via del ritorno. In autostrada il traffico
è scorrevole. Decidiamo di passare da Milano perché all’andata
notammo che un tratto di carreggiata dell’A21 era chiuso in
direzione Torino. Subito dopo Brescia ecco i rallentamenti, per
circa 40 Km. Altra coda sul tratto milanese. Arriviamo nei pressi di
Torino verso le 19.30; ceniamo in camper e poi proseguiamo verso
casa. Terzo membro dell’equipaggio con febbre a 39.7: Vanessa.
Abbiamo
percorso circa 850 Km
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